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2006, la televisione dell’abisso

2006, la televisione dell’abisso
– Spettacoli

Niente panico: al massimo il piccolo schermo imploderà. Il peggio che può succedere, aspettando che cambi qualcosa, è che la televisione italiana muoia d’inedia. Salve a tutti, è il vostro telecomando a parlarvi: sì, quell’oggetto che doveva essere il grimaldello del futuro, lo strumento che vi avrebbe dovuto condurre verso mondi meravigliosissimi, e che invece è qui a piangere miseria, reso isterico da quel vostro saltellare senza posa da un canale all’altro, da un faccione truccato all’altro, da un reality ad un sedicente talk-show politico, dalle gommose piazze di plastica per gli anziani della programmazione mattutina ai barbosi tg della sera, passando per le cosce delle sgallettate del pomeriggio. Dal punto di vista del vostro telecomando, è stato un anno noioso e terribile: nonostante i segnali di crisi in cui verserebbe il reality show (niente più entusiasmi per l’Isola dei famosi, tracollo degli improbabili cowboy italioti di Wild West, sfinimento anche del più coriaceo spettatore di fronte a Reality Circus, appena appena qualche sfrucuglìo ormonale dinnanzi a La Pupa e il Secchione), con un ripiegamento di marca democristiana sull’italica fiction (Capri tutta «passione pro loco & mozzarì», o le segrete emozioni proto-complottarde dinnanzi a Papa Luciani il sorriso di Dio, i sani polizieschi d’autore di Crimini, per il resto quasi solo immagini e mondi strapaesani), nonostante il ritorno di Michele Santoro con l’aggiunta di Rula Jebreal e Beatrice Borromeo, nonostante l’exploit beffardo del Dr.

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April 30, 2007 Posted by | spettacolo, televisione, tv | Leave a comment